La complicità tra il chitarrista ed il cantante appare
tangibile, a pelle.
Un denominatore li accomuna: la passione per la musica (e
non una musica qualsiasi); un genere che racchiude in sé storie profonde.Apprezzare
un'esibizione così sentita e partecipata, non è da tutti i giorni.
Spesso,
alcuni artisti, non professionisti, cantano senza passione, senza pathos. Qui
il pathos c'è ed è palpabile; è talmente forte l'immedesimazione dell'artista
in ciò che sta interpretando, che riesce a veicolare il proprio pubblico verso
la lontana Giamaica. Il tutto è rafforzato da una grande personalità di Salvatore Goffredo - il cantante, appunto.
Riesce a
valorizzare pezzi di grande levatura, direi storici - per il genere reggae -
riproponendo atmosfere decise con un imprinting marleyano, mantenendo, però,
egregiamente, uno stile tutto personale ed una propria identità canora.


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