Afferro con gli occhi
lo sguardo eterno
dell'infinito,
del terso cielo
di primo autunno,
delle caduche foglie
che respiran del vento,
un flebile alito
smarrito.
Giorgia Catalano
© 2012Tutti i diritti sono riservati -
Vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione dell'autrice.
(Tratta dalla raccolta poetica: "Un Passaggio Verso le Emozioni")
Dal breve ritratto critico del poeta Luciano Domenighini:
VENTO SMARRITO
Una breve lirica di nove versi brevi, l’istantanea di una sensazione cosmica, detta tutta d’un fiato, poggiata sulla metafora “afferro con gli occhi” che la rende estemporanea, intensa e fuggevole, dove la Natura è personificata. Due sguardi che s’incontrano.
Il ritmo è fluente, musicale, dolce.
lo sguardo eterno
dell'infinito,
del terso cielo
di primo autunno,
delle caduche foglie
che respiran del vento,
un flebile alito
smarrito.
Giorgia Catalano
© 2012Tutti i diritti sono riservati -
Vietata la riproduzione anche parziale senza l'autorizzazione dell'autrice.
(Tratta dalla raccolta poetica: "Un Passaggio Verso le Emozioni")
Dal breve ritratto critico del poeta Luciano Domenighini:
VENTO SMARRITO
Una breve lirica di nove versi brevi, l’istantanea di una sensazione cosmica, detta tutta d’un fiato, poggiata sulla metafora “afferro con gli occhi” che la rende estemporanea, intensa e fuggevole, dove la Natura è personificata. Due sguardi che s’incontrano.
Il ritmo è fluente, musicale, dolce.

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